Living in Style, servizi fotografici di interni

TeNeues the book

Con grande piacere annuncio la mia partecipazione al libro “Living in Style – How We Live“, edito da TeNeues, con una serie di servizi fotografici di interni sulle dimore di importanti personalità del mondo della moda, dell’arte e del design.

Questo affascinante volume fotografico permette uno sguardo intimo nelle case di creativi, artisti e icone di stile di  tutto il mondo, pubblicate sul magazine Welt am Sonntag e raccolti da Adriano Sack e Dagmar Von Taube.

Tra queste le ville di Brunello Cucinelli a Solomeo in Umbria, il paese in cui lo stilista del cachemire ha fondato la sua azienda, e di Margherita Maccapani Missoni a Mornago a pochi passi dal Lago Maggiore.

Oppure le dimore storiche della designer Susanna Visconti di Modrone, nel cuore della vecchia Milano, e di Andrea e Sandrina Rubelli, in un antico palazzo venezianoPer finire con lo splendido appartamento della blogger e giornalista americana J.J Martin ai piedi della Torre Velasca, sempre a Milano.

Cinque servizi fotografici che descrivono altrettante personalità ritratte nei loro ambienti più intimi e reali.

Il risultato di questo lavoro, come affermano i due autori nella prefazione del libro, è lontano dalle produzioni fotografiche più artefatte in cui “ogni mazzo di fiori è organizzato con cura e ogni libro del tavolo da caffè raddrizzato ad angolo retto”.

Fotografia interni e chalets di montagna

chalets di montagna e decor interni

Anche quest’anno si avvicina il Natale e il mondo editoriale celebra la ricorrenza sulle principali riviste italiane ed internazionali. Tra queste Ville&Giardini che da anni dedica le sue covers e servizi al tema natalizio, alla decorazione di interni ed allo stile di montagna.

I progetti che qui presentiamo sono tutti dello studio di architetti Bernardi fondato a Cortina d’Ampezzo da Silvio Bernardi ed oggi portato avanti dai figli Jacopo e Valentina . Una tradizione familiare che si rinnova da due generazioni con lo scopo di preservare e rinnovare lo stile degli chalets ampezzani.

Il concept alla base dei progetti dello Studio Bernardi è il rispetto e la valorizzazione delle strutture esistenti, arredi fissi e mobili, di cui cura la ristrutturazione, al fine di realizzare abitazioni capaci di integrarsi nel paesaggio senza stravolgerlo.

Fascino cortinese

Il primo progetto, Ca’ Malgretes, si trova alle pendici delle Tofane le maestose montagne che dominano Cortina.

I proprietari sono stati subito conquistati dal fascino autentico e dalla grazia naturale della costruzione ottocentesca, e nel lavoro di recupero hanno deciso di mantenere il più possibile intatta la struttura originale.

L’abitazione si sviluppa su due piani: si entra direttamente nell’ampio corridoio che attraversa tutta la casa e termina nel piccolo e luminoso bovindo che si affaccia a sud con una splendida vista su tutta la valle.

Anche nella scelta dei materiali e nell’alternarsi di pareti in legno e a intonaco, si è voluto rispettare il tradizionale metodo di costruzione locale e la consulenza di Rinaldo Menardi, esperto dell’antiquariato di queste montagne, è stata preziosa per la scelta di mobili e oggetti che arredano la casa.

Magia in quota

Il secondo progetto che vi presentiamo è la rivisitazione di un appartamento già finito e caratterizzato in partenza da pareti bianche e da pavimentazione lignea. ”L’intervento ha apportato minime modifiche alla divisione esistente”, spiega Silvio Bernardi.

“Il respiro domestico generale, calibrato in ogni singolo dettaglio, tiene conto sia del prevalere degli elementi strutturali su quelli di tamponatura, sia dell’equilibrio tra la personalità del pezzo singolo e il comfort domestico: una vera casa cortinese non può non essere calda e accogliente”.

Elementi disegnati su misura oppure recuperati dall’ormai raro patrimonio storico locale, sono accostati a selezionati oggetti di design, quali le sedie di Hans J. Wegner rosso vinaccia o le lampade di Tom Dixon sul tavolo da pranzo.

Piccolo chalet

Partendo da un piano sottotetto posto in un edificio risalente agli anni 60, nel terzo ed ultimo progetto, gli architetti Bernardi sono riusciti a rinvigorire uno spazio anonimo e privo di personalità, rimodellandolo al cospetto del meraviglioso paesaggio cortinese.

Squarci generosi sul verde e sui monti circostanti, d’ampiezza pari a una parete intera, si alternano ad aperture più misurate e sottili, dando così all’abitazione un ritmo basato su effetti insieme volumetrici e chiaroscurali.

L’usuale, ordinata progressione degli ambienti è accompagnata da dettagli e materiali selezionati: legno antico, intonaco bianco a calce e resine colorate per le pareti dei bagni.Gli stessi proprietari sono intervenuti, a riprova dell’empatia tra committenti ed esecutori, nella scelta degli oggetti, dei divani e dei tessuti.

Il progetto è poi arricchito dall’accento “artistico” che si nota nei particolari: le incorniciature mosse nelle stanze da letto e la silhouette, rassicurante e benevola, dell’albero sulla parete dell’area pranzo e negli altri quadri.

Fotoritocco digitale interni e arredamento

fotoritocco nella fotografia di interni e di arredamento
Sin dalla sua nascita la fotografia, per sua stessa natura analogica, ha mostrato la realtà nella sua essenza. Eccezion fatta per i fotomontaggi, un’immagine pubblicata su un giornale certificava l’esistenza oltre ogni ragionevole dubbio di una dato avvenimento collocandolo nel tempo e nello spazio. Per chi volesse approfondire l’argomento, troppo vasto per essere affrontato in questa sede, la pubblicistica online certo non manca.

La fotografia digitale, si distingue invece per lo specifico legame con la realtà che è di fatto inesistente. In particolar modo dopo l’avvento dei software di fotoritocco come Photoshop e simili, intervenire sulle immagini modificandole completamente è diventata una prassi comune.

Per restare nell’ambito della fotografia d’interni e arredamento il discorso è forse meno complesso ma altrettanto importante. Le esigenze della committenza spesso si scontrano con le difficoltà pratiche relative al contesto in cui i servizi fotografici vengono realizzati e la necessità di intervenire a posteriori modificando le immagini è piuttosto frequente.

Le difficoltà sono dovute frequentemente all’impossibilità di controllare tutte le variabili che possono influire sul risultato finale di un’immagine, specie quando ci si trova a scattare in location esterne, come showroom e negozi, lontano dalle comodità che uno studio fotografico può offrire.

Donghia Rubelli – Catalogo Alchemy Collection

Per le immagini  del catalogo Alchemy Collection il cliente aveva espresso il desiderio che il contesto ricordasse un loft newyorchese. Non essendo possibile trasportare i mobili in uno studio fotografico attrezzato, per esigenze di tempo, si è scelto di utilizzare come location lo showroom milanese dell’azienda.

Di qui la necessità di ricostruire in post-produzione un background immaginario che andasse a sostituire quello esistente, post-produzione che in questo caso è stata affidata allo Studio Up di Milano.

Qui sotto una comparazione tra il “prima” e il “dopo” nella quale è possibile visualizzare gli interventi applicati all’immagine originale per arrivare al risultato finale.

fotoritocco digitale immagini arredamento interni

Prima di realizzare lo scatto è importante sapere che non tutto è modificabile in fase di post-produzione digitale. La scelta di un’illuminazione corretta, ad esempio, è una condizione fondamentale per la buona riuscita di un’immagine.

In secondo luogo, se si decide di affidare il fotoritocco ad un laboratorio esterno, è necessaria una buona sintonia nelle scelte stilistiche e negli interventi da adottare, sintonia che solitamente si costruisce solo nel tempo. 

Altra cosa fondamentale, durante le varie fasi della lavorazione, è un feedback costante con il cliente, che deve essere guidato nelle scelte e condotto per gradi verso il risultato finale.

Editoriale per Dentro Casa

Lo stesso discorso vale quando si parla di immagini editoriali.

Recentemente la rivista Dentro Casa, con la quale collaboro, ha espresso la richiesta di modificare la foto di apertura del servizio che uscirà a Gennaio con una serie di interventi di fotoritocco (come l’inserimento di un quadro sulla parete e di un diverso background nel panorama che si vedeva dalle finestre).

In questo caso  mi sono occupato personalmente della post-produzione dell’immagine il cui risultato è apprezzabile qui sotto sempre nella comparazione tra “prima e “dopo”.

fotografia editoriale fotoritocco di interni e arredamento

Per concludere questo breve excursus sul fotoritocco e la post-produzione digitale nella fotografia di interni e arredamento, è opportuno aggiungere che ogni intervento richiede uno studio approfondito dell’immagine sulla quale si andrà ad operare. 

Un approccio errato al lavoro di post-produzione e una sopravvalutazione delle possibilità che i nuovi mezzi digitali offrono, possono portare a risultati scadenti e ad un inutile spreco di tempo e denaro. Per questo, nei casi in cui è richiesto un intervento di questo tipo, il mio  consiglio è di rivolgersi sempre ad uno studio professionale anche per una semplice consulenza.

Fotografia interiors e design brasiliano

sollos jader almeida

La fotografia d’interni ed il design brasiliano da una decina d’anni a questa parte stanno vivendo un momento magico. Si tratta di un connubio sicuramente ben riuscito.

Designers e architetti brasiliani espongono i loro progetti nelle fiere di tutto il mondo e nel 2018 la kermesse milanese del Salone del Mobile ha dedicato un intero padiglione al design brasiliano.

Nei due anni che ho trascorso in quel meraviglioso paese ho avuto la fortuna di conoscere e collaborare con noti architetti e designers brasiliani. Ho fotografato alcuni loro progetti di interni e splendide ville.

Da San Paolo a Salvador de Bahia, passando per Rio de Janeiro, sono entrato in contatto con professionisti del settore e semplici appassionati di design che mi hanno aperto, oltre che le loro case,  il cuore e la mente.

Alcuni di questi progetti sono stati pubblicati su note riviste di interni e arredamento altri sono visionabili sul mio sito e sulla piattaforma web Houzz dedicata al design di interni.

Tra i servizi fotografici  realizzati in Brasile ce ne sono un paio che sicuramente sono rimasti impressi nella mia memoria. Ad esempio quello presso il rifugio bahiano di Joana Valente interamente ispirato alla divinità orixa Yemanja.

Oppure l’affascinante appartamento a Copacabana del pittore Juarez Machado, arredato dal grande designer Sergio Rodrigues, che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente.

Non solo grandi ville quindi, ma anche case di artisti, arredate con gusto dai loro proprietari, innamorati della cultura e della tradizione brasileira.

Un capitolo a parte spetta ai nuovi nomi del design brasiliano. Tra questi sicuramente Jader Almeida che con la sua collezione creata per l’azienda Sollos sta conquistando gli elogi dei media ed i mercati internazionali dedicati al design d’interni.

Questo il link  alla gallery di immagini delle sue creazioni presentate durante l’evento Good News from Brazil.

Servizio fotografico designer Rossana Orlandi

servizio fotografico designer rossana orlandi

Sono orgoglioso di annunciare che la rivista internazionale Harper’s Bazaar Interiors mi ha dedicato la cover della sua summer edition. L’immagine di copertina è tratta dal servizio fotografico sulla designer Rossana Orlandi.

Lo shooting fotografico  a corredo dell’articolo è stato realizzato in collaborazione con Rebecca Anne Proctor, capo editor della rivista. Abbiamo scattato presso la prestigiosa galleria della designer in Via Bandello a Milano.

Nella galleria di immagini del servizio troviamo anche l’installazione luminosa Medusa Bloom di Ochre e le sculture ironiche ed irriverenti di Marcantonio. Completano la collezione la Light Stacks di Matt Gagnon e tanti altri pezzi iconici di design scelti personalmente da Rossana Orlandi.

Oltre a descrivere lo spazio espositivo, l’editoriale di Harper’s Bazaar apre un focus sul progetto multidisciplinare “Senso di colpa” dedicato al tema del riciclo e del design sostenibile.

Sul mio sito e sui miei profili social, instagram e facebook potete vedere altre immagini della galleria di Rossana Orlandi,  e tutti i servizi fotografici di interni e di arredamento.

Servizi fotografici hotel, alberghi, bed&breakfast

servizi fotografici alberghi, hotel, bed&breakfast e altre strutture ricettive

Realizzare servizi fotografici per hotel, alberghi, bed&breakfast, richiede notevoli capacità tecniche ed esperienza sul campo.

Non sempre è possibile effettuare sopralluoghi preventivi ed un buon fotografo professionista di strutture ricettive deve essere in grado di prevedere le infinite variabili nelle quali si troverà ad operare.

Le condizioni atmosferiche, la presenza di ospiti all’interno della struttura, la disponibilità di personale in grado di supportare il fotografo durante gli scatti, le esigenze dei committenti, e altri aspetti tecnici ed estetici, possono influire sulla buona riuscita di un servizio fotografico.

Fotografare gli interni e gli esterni della struttura può non essere sufficiente. Bisogna sapersi concentrare su tutti i dettagli per riuscire a cogliere l’anima di un luogo ed esaltarne le qualità.

Nel caso della location Villa Palmento, nei pressi di Caltagirone mi sono focalizzato sulla fotografia di interni privilegiando la luce naturale e la descrizione dei vari ambienti della casa.

Per quanto riguarda le foto degli esterni, ho dedicato particolare attenzione agli scatti della piscina, del pergolato con la tavola imbandita e della facciata della villa.

Il risultato, oltre che sul sito della location, si può apprezzare nel servizio fotografico editoriale pubblicato recentemente dalla rivista di interni Ville&Casali.

Un ringraziamento particolare va alla interior designer Paola Favretto che mi ha affiancato durante il servizio fotografico, occupandosi oltre che della scelta degli arredi, anche dello styling degli interni e degli esterni.

Servizio fotografico interni Harper’s Bazaar

servizio fotografico interni harper's bazaar

La rivista americana Harper’s Bazaar Interiors, nella sua edizione araba, ha pubblicato sul numero di Giugno un mio servizio fotografico editoriale ambientato nella dimora veneziana dell’interior designer Sandrina Rubelli e di suo marito Andrea. L’azienda Rubelli dal lontano 1858 commercializza tessuti preziosi ereditati dalla tradizione veneziana.

Situata nei pressi del Canal Grande, l’abitazione di Sandrina e della sua famiglia rispecchia appieno la creatività e il gusto della padrona di casa. Sandrina si è infatti occupata in prima persona degli interiors: dalla scelta degli arredi, alla carta da parati fino al colore degli ambienti.

Tra le maggiori fonti di ispirazione di Sandrina vi è sicuramente, per la sua poesia, la leggendaria decoratrice di interni americana Dorothy Draper. Un altro modello da seguire è il designer newyorkese Vicente Wolf,  per il suo stile eclettico e venerato da molti.

Sandrina Rubelli è anche un’appassionata collezionista. Numerosi oggetti che oggi compongono l’arredamento della casa, provengono da un negozio di antiquariato in cui l’interior designer si imbattè durante un viaggio in Portogallo, sulle orme di Lord Byron. 

Per una visione completa del servizio fotografico sull’abitazione veneziana di Sandrina e Andrea Rubelli questo il link al mio sito.

Fotografo interni Agenzia StockFood

fotografo agenzia interiorsLagenzia Living4Media, specializzata in servizi fotografici di interiors, lifestyle e food, mi ha segnalato come fotografo interni del mese di agosto 2018 sul blog dell’agenzia partner StockFood. La nostra è una collaborazione di lunga durata iniziata nel 2011.

L’articolo che mi hanno dedicato mette in rilievo alcune caratteristiche peculiari del mio lavoro come la predilezione per la luce ambiente e la cura dei dettagli. Quest’ultima è un requisito che ritengo indispensabile per un fotografo di interiors professionale.

Attraverso i dettagli è infatti possibile svelare l’anima di un’abitazione e delle persone che ci vivono e metterne in risalto le passioni, toccare la loro sfera intima. Perché sono i piccoli oggetti e le loro particolari storie a rendere una casa unica.

Per questo nel mio lavoro di interior photographer preferisco le storie “minimal”. Amo in particolare i piccoli ambienti nei quali è possibile concentrarsi sul gusto e la personalità di chi le ha arredati e vissuti.

Questo aspetto del mio lavoro mi ha portato negli ultimi anni a realizzare anche numerosi ritratti dei proprietari, persone famose o illustri sconosciuti che mi hanno aperto le porte delle loro case.

Per un’ampia visione delle mie immagini sul sito Living4media visita il mio portfolio.